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Sito n. Descrizione Località file PDF
144 La diga di Digonera e la sorgente solforosa Rocca Pietore  
Archeologia Industriale (AI) (vedi scheda n. 36)  
   
Il corpo della diga con la cascata generata dal salto d’ acqua. Foto di Ivan dal Pont. Fonte:
https://www.progettodighe.it/main/le-dighe/article/digonera-caprilel

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Diga di Digonera (o di Caprile)

Tipo edilizio:

Sbarramento fluviale

Localizzazione (Comune, Prov):

Loc. Digonera, Rocca Pietore, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1729511 - Y: 5148253

Anno di realizzazione:

Anni ’60

Progettista:

Anonimo/Non conosciuto

Committenza:

SADE, poi ENEL

Destinazione originaria:

Sbarramento fluviale per produzione energia elettrica

Destinazione attuale:

Nessuna, monumento

Accessibilità:

Si attraversa il paese di Caprile, il ponte sul Cordevole e, subito dopo il ponte, si gira a destra e ci si trova in uno spiazzo dove è ubicato un deposito di materiali edili. Da li parte una stradina sterrata e, dopo alcune centinaia di metri, si arriva ad un’ area attrezzata per i picnic e un ampio parcheggio. La diga si trova poco oltre e vi si può accedere in macchina o a piedi. La seconda ipotesi è preferibile perché, durante le poche decine di metri del percorso, si possono scorgere le opere che l’impresa Lodigiani, aveva costruito per la realizzazione dell’ opera.
Interessante è vedere l’opera anche dalla parete del lago. Per fare ciò bisogna, dopo aver attraversato il Cordevole utilizzando il ponte di cui sopra, proseguire finché si arriva al bivio per Digonera. Si gira a destra e si sale per la strada costruita appositamente per poter arrivare ai paesi che si trovano sopra la diga una volta che l’ opera fosse stata terminata: Digonera è uno di questi ed è per questo motivo che è più facile sentire parlare di diga di Digonera. Appena dopo la galleria c’è uno spiazzo dove si può parcheggiare e vedere la parte di coronamento della spalla sinistra. C’è un sentiero che porta fino in fondo alla valle e, quindi, al lago, o quello che ne rimane, che c’è dietro la parte di diga costruita. Purtroppo però non è facile trovarlo.
Per chi fosse interessato ad altre notizie accessorie su questa parte della val Cordevole ormai abbandonata: il tratto della strada che portava a Digonera tra l’incrocio con la strada forestale e l’incrocio con la strada di Laste, dove la strada ora percorribile (SP 563) si ricongiungeva con quella che sarebbe stata sommersa, era praticamente tutto in galleria in salita. Il dislivello che ora si fa tra Saviner e la fine della galleria di Sopracordevole lo si faceva tutto in quel breve tratto. Le entrate della galleria sono state chiuse con materiale di riporto e di scavo della strada sovrastante. Se però ci si porta a Collaz, sulla SR 203 tra bivio Cernadoi e bivio SP251 e si scende lungo i prati, si arriva ad un punto in cui si vede bene ciò che rimane della galleria (si vede la parte sommitale dell’arco rivestito in pietra) e della vecchia strada.

Contatto per la visita:

Associazione Pro Loco Rocca Pietore, Malga Ciapela, 22
Tel: 0437 722028

Pianta

La costruzione è parziale, presenti solo il tampone di base e le spalle, oltre a manufatti come il canale di scolo o gallerie secondarie sparse su tutto il sito progettato per l’impianto.

Tecnica Muraria

A cupola

Solai

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Coperture

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Pavimenti

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Scale

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Arredi interni

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Decorazioni

 

Stato attuale:

Discreto

Restauri e compromissioni
significative:

La costruzione è incompleta. Oggi è un semplice stramazzo a profilo Creager.

Categoria/parole chiave

Sbarramento fluviale /Diga / Usi industriali dell’acqua

Fonti:

Edite

Archivi:

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Bibliografia:

C. Pavan, Le dighe e le centrali idroelettriche del bacino del Piave, Santa Lucia di Piave, 2001
Progetto dighe, Elvis Del Tedesco su: https://www.progettodighe.it/main/le-dighe/

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

La costruzione della diga di Caprile era iniziata negli anni '60 a doveva costruire l'impianto di testa del torrente Cordevole. Le acque del serbatoio dovevano andare ad alimentare la centrale di Saviner. La sua costruzione è stata interrotta dopo la frana del Vajont quando era già stato gettato il tampone alla base e le spalle. La gente del posto, preoccupata che si potesse ripetere anche lì una tragedia analoga, si è costituita in comitato ed ha iniziato a protestare, finché il Presidente della Repubblica Leone ha firmato un decreto che bloccava i lavori. Tutto è rimasto nel limbo fino a pochi anni fa, quando l’Enel e la Provincia di Belluno si sono accordati definitivamente per bloccare la realizzazione dell’opera.
Bisogna anche dire che su tutto il versante in destra idrografica, ovvero ciò che sarebbe stata la sponda orientale dell'invaso, è stato sfruttato per centinaia di anni per l'estrazione mineraria. Nel medioevo dalle miniere del monte Pore si estraeva ferro molto ricercato in tutta Europa per le sue qualità. Il materiale estratto veniva trasportato attraverso la strada della Vena (itinerario che è stato riproposto recentemente) al passo Valparola dove veniva lavorato.
La compattezza di tutto quel versante è quindi compromessa dalle innumerevoli gallerie estrattive. Oltre alle caratteristiche meccaniche della roccia c'erano quindi anche altri problemi notevoli che sconsigliavano l'utilizzo del sito anche se la conformazione del terreno era ideale: valle stretta e profonda.

Descrizione del contesto
di riferimento:

Per il contesto di riferimento confrontare le schede su diga di Vajont e diga di Pontesei.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

La sorgente solforosa di Caprile.
Con partenza da Piazza Dogliani di Caprile ci si dirige sul marciapiede lungo il torrente Cordevole in direzione di Saviner di Rocca Pietore. Circa 500m dopo, attraversato il ponte sul corso d’acqua mentre la strada statale piega a sinistra si svolta a destra e subito sono evidenti i cartelli indicativi
della sorgente. La strada sterrata sempre molto ampia e mai faticosa si inoltra nella gola scavata dal Cordevole ed in circa dieci minuti sulla destra dopo un ponticello in legno si scorge la sorgente sulfurea.
Ci si disseta traendo profitto dalle proprietà benefiche di tale fonte dall’odore caratteristico. Numerose panchine in loco invitano a sostare lungo il greto e sulla destra una rampa conduce alla zona pic nic. Proseguendo ancora per qualche minuto in direzione del massimo restringimento della valle, dove le pareti sovrastanti strapiombano, ci troveremo davanti alla diga di Digonera.

Commenti/note

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Compilatore della scheda

Francesco Antoniol