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Sito n. Descrizione Località file PDF
154 Chiesa della Madonna della Salute Perarolo di Cadore  
Architetture Storico Artistiche (ASA) (vedi scheda n. 23)  
 
Chiesa della Madonna della Salute. Foto: Archivio Fotografico del Centro Civiltà dell’Acqua   Particolare dell’altare. Fonte: Curia di Belluno-Feltre, Ufficio Beni Culturali

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Chiesa della Madonna della Salute

Tipo edilizio:

Edificio religioso

Localizzazione (Comune, Prov):

Perarolo di Cadore – loc. Macchietto (a circa 3 chilometri a sud dal centro di Perarolo), BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1758013 - Y: 5140526

Anno di realizzazione:

La costruzione attuale è del 1857

Progettista:

Impresa Talacchini

Committenza:

Sconosciuta

Destinazione originaria:

Chiesa

Destinazione attuale:

Chiesa

Accessibilità:

Vi si accede prendendo il vecchio tracciato della strada 51 d’Alemagna. Si trova tra la zona industriale di Caralte (loc. Ansogne) a nord e la galleria del nuovo tracciato della strada statale.

Contatto per la visita:

Normalmente è chiusa al pubblico. Appartiene alla Parrocchia di Perarolo di Cadore. Le chiavi le custodisce la famiglia che abita vicino alla chiesa, nell’ex bar lungo il vecchio tracciato della strada statale d’Alemagna.

Pianta

Rettangolare con l’aggiunta del portico

Tecnica Muraria /Costruttiva

Pietra intonacata

Solai

A volta

Coperture

Lamiera

Pavimenti

Pietra

Scale

Nessuna

Arredi interni

Conserva un interessante esempio di altaristica lignea del XVII secolo con timpano spezzato, altorilievi e paliotto in cuoio.

Decorazioni

Il paliotto in cuoio rappresenta la Madonna con Gesù Bambino tra i santi Nicolò e Rocco. La statua lignea a coronamento dell’altare rappresenta san Nicolò, patrono dei menadas, zattieri e segantini.

Stato attuale:

Discreto

Restauri e compromissioni
significative:

L’altare ligneo e l’affresco hanno subito un restauro conservativo con integrazioni del supporto.

Categoria/parole chiave

Architettura in prossimità dell’acqua / Paesaggi scenici / Via degli Zattieri

Fonti:

Edite

Archivi:

Biblioteca Storica Cadorina di Vigo di Cadore

Bibliografia:

S. De Lorenzo, Il centenaro di Valle di Cadore, Grafiche Longaronesi, Longarone, 1998
M.S. Guzzon – A. Guzzon, Cadore. Architettura e Arte, Tamari Montagna Edizioni, Padova, 2008
C. Vazza, Le opere d’arte nelle chiese di Perarolo di Cadore, Tipografia Piave, Belluno, 1970

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

La chiesa sostituì un sacello cinquecentesco, demolito per la costruzione della vecchia strada statale d’Alemagna che tuttora lambisce la costruzione. Fu consacrata nel 1825 ma, ampliata nel 1850, con l’aggiunta del pronao. All’interno si conserva un affresco rappresentante una Madonna con Bambino posto dietro a un altare ligneo seicentesco. Una porticina traforata, ora appesa sulla parete laterale, completava il tutto.
Sull’affresco si notano incisioni geometriche verosimilmente indicanti “segni di casa” dei mercanti o degli zattieri che qui transitavano per andare a lavorare a Perarolo.
La tradizione vuole che uno zattiere di passaggio abbia colpito con l’angier (strumento per agganciare i tronchi) l’immagine della Madonna rovinandole l’occhio e che, per punizione, morì nel Piave sulla zattera su cui navigava, proprio all’altezza di Macchietto e che lo stesso figlio abbia perduto l’occhio in un incidente e così tutti i suoi familiari per sette generazioni.

Descrizione del contesto
di riferimento:

La chiesa, a 532 m. s.l.m., si affaccia sul fiume Piave

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

Proprio di fronte alla chiesa parte il sentiero n. 399 che, attraversando il sottostante letto del Piave, porta alla Val Montina (3000 ettari) considerata dal 1994 area wilderness (la prima area wildernes alpina d’Europa) e al bivacco Baroni, alle pendici del Monte Duranno.
Sulla sinistra orografica del Piave si possono ancora vedere tracce della vecchia centralina e delle fornaci per la produzione della calce (calchere).
A circa tre chilometri è possibile visitare il Museo del Cidolo e del Legname di Perarolo di Cadore.

Commenti/note

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Compilatore della scheda

Letizia Lonzi / Lionello Puppi