| PIAVE: Belluno e Treviso   | DRAVA: Dobbiaco e Wörthersee      
    SITO: successivo>
Sito n. Descrizione Località file PDF
01 Battistero del Duomo di Belluno Belluno  
Architetture Storico Artistiche (ASA) (vedi scheda n. 59)  
Veduta del Battistero del Duomo (Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell'Acqua) Lunetta a bassorilievo raffigurante il Battesimo di Cristo, opera del 1895 di Giovanni Giacobini. (Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell'Acqua) Veduta del fiume Piave che si gode dall'annesso sagrato della Cattedrale (Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell'Acqua)

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Battistero del Duomo di Belluno

Tipo edilizio:

Edificio religioso

Localizzazione (Comune, Prov):

Piazza Duomo, Belluno, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1748521 - Y: 5114411

Anno di realizzazione:

Edificio attuale: 1896 (riedificazione dopo il terremoto) -1970 (restauro)

Progettista:

Anonimo architetto bellunese

Committenza:

Ecclesiastica

Destinazione originaria:

Chiesa

Destinazione attuale:

Battistero

Accessibilità:

Aperto tutti i giorni; ingresso libero; riscaldato in inverno

Contatto per la visita:

Libero accesso o in altri orari Curia Vescovile (sacrestano della cattedrale)

Pianta

L’edificio, a pianta rettangolare, presenta due ingressi: quello principale con portale barocco e stemmi della famiglia Doglioni sui capitelli e quello laterale che guarda verso la Cattedrale.

Tecnica Muraria

Nella lunetta sopra il portale principale è scolpito su pietra il Battesimo di Cristo opera del 1895 dello scultore bellunese Giovanni Giacobini.

Solai

La volta è a botte.

Coperture

L’edificio presenta due campanili laterali quadrati con cupoletta allungata ricoperta di lamiera che sostituirono, nel 1896, il campanile sopra la porta principale. Il cornicione del tetto è decorato da una fascia di dentelli.

Pavimenti

Pietra di Castellavazzo.

Scale

L’edificio si sviluppa su di un unico piano e non presenta cripta o piani superiori.

Arredi interni

L’arredo più rilevante è il fonte battesimale al centro dell’aula, protetto da un pannello trasparente. Le teste dei dodici apostoli sul coprifonte sono state scolpite da Angelo Mayer, tranne due intagli rifatti dopo una recente sacrilega asportazione. La statua che corona il manufatto rappresenta il tipico San Giovanni Battista in legno scolpito e dorato.
Il dipinto su tavola nel presbiterio, raffigurante la Madonna dell’Umiltà o delle Grazie, è opera di un artista locale degli inizi del 400. L’immagine è ancora oggi oggetto di forte devozione.

Decorazioni

Nonostante ora si presenti come una chiesa sobria e spoglia con un semplice rivestimento in legno lungo le pareti, un tempo queste erano rivestite da numerosi ex voto (tavolette dipinte, cuori d’argento e monili preziosi, ora conservati al Museo Civico).

Stato attuale:

 Buono

Restauri e compromissioni
significative:

1520 ricostruzione di una precedente chiesa dedicata a San Martino crollata nel 1516 per difetti statici e per il terremoto del 1511;

La chiesa cinquecentesca fu molto danneggiata dal terremoto del 1873 e i restauri del 1896 le diedero un nuovo volto esterno. Fu inoltre trasferito nella cripta del Duomo il trittico quattrocentesco dedicato a San Martino;

1970 restauro generale e rimozione degli antichi arredi (baldacchino sopra il fonte, rimozione altare di Santa Apollonia, rifacimento mensa d’altare, eliminazione ex voto)

Categoria/parole chiave

Rito del battesimo / Sacralità dell’acqua

Fonti:

edite

Archivi:

Archivio Vescovile Curia Belluno

Bibliografia:

G. De Bortoli, A. Moro, F. Vizzutti, Belluno. Storia architettura arte, Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, Serie “Varie”, n. 9,Belluno, 1984;
Guida alla cattedrale di Belluno e alle Chiese di S. Pietro, della B.V. della Salute, del Battistero o M. delle Grazie, Belluno, 1973

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

L’acqua è elemento imprescindibile nel rito cristiano del Battesimo e il Battistero è il luogo dove si conserva l’acqua benedetta. 
Il Battistero di Belluno chiamata anche Chiesa di Santa Maria delle Grazie o di San Martino o anche di San Giovanni si trova a pochi passi dalla Cattedrale.
L’edificio sacro è indicato con il quadruplice nome per le singolari vicissitudini che lo videro protagonista. Nel XIV secolo infatti, sul luogo dell’attuale, era presente l’antica chiesa di San Martino (patrono della città) in cui aveva sede l’omonima  Scuola dei “Caligari” ovvero calzolai e pellicciai e dove era conservato il trittico quattrocentesco di bottega bellunese, spostato dal 1881 nella cripta della Cattedrale. La chiesa ereditò le funzioni di battistero prima svolte dalla chiesetta di San Giovanni Battista ubicata presso l’antico coro (rivolto ad est) della Cattedrale e demolita nel 1555. Ereditò pure le funzioni e gli arredi della vicina chiesetta trecentesca di S. Andrea, crollata nel terremoto del 1873, detta anche “delle Grazie” dove era venerata l’immagine della Madonna, ora posta (in forma ridotta) al centro del dossale barocco.
Nel 1970 l’edificio venne restaurato ma andarono perdute o spostate tutte le testimonianze architettoniche e artistiche che si erano venute sovrapponendo nei secoli.
L’edificio contiene – fin dal 1555 - il fonte battesimale formato da un’ampia conca monolitica di marmo di cm. 180 di diametro, sormontato da un coprifonte in legno a 12 settori con gli apostoli scolpiti dall’intagliatore bellunese Angelo Majer (XIX sec.). La statua di S. Giovanni Battista che sormonta il coperchio è opera attribuita allo scultore bellunese Andrea Brustolon, qui collocata nel 1704 a sostituzione di una precedente della fine del ‘500.
Grazie alla presenza del fonte battesimale la chiesa sopravvisse alla secolarizzazione del 1806 perché considerata sussidiaria alla Cattedrale.

Descrizione del contesto
di riferimento:

L’edificio si trova in Piazza Duomo ovvero nel cuore politico e religioso della città di Belluno. In pochi metri quadrati troviamo le sedi del Comune, della Provincia, della Prefettura, del Museo Civico e del Vescovado.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

Di fronte all’edificio, dal sagrato della Cattedrale - un tempo cimitero delle donne e oggi cortile della Curia Vescovile - si gode una bellissima veduta del Piave. Nelle vicinanze da vedere la fontana circolare “a fuso” di Piazza Duomo e il vecchio pozzo, a fianco del Duomo.
Quasi di fronte alla chiesetta, dall’altra parte della piazza, si trova l’ufficio turistico

Commenti/note

La chiesa appartiene alla Parrocchia della Beata Vergine Assunta

Compilatore della scheda

Letizia Lonzi / Lionello Puppi