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Sito n. Descrizione Località file PDF
18 Chiesa dei SS. Fermo e Rustico Belluno  
Architetture Storico Artistiche (ASA) (vedi scheda n. 61)  
 
Vedute della chiesa di San Michele. Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell’Acqua   Vedute della chiesa di San Michele. Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell’Acqua
Vedute della chiesa di San Michele. Foto: Archivio Fotografico Centro Civiltà dell’Acqua Particolare dell’altare. Foto tratte da A. M. Spiazzi (a cura di ), Le sculture restaurate di Andrea Brustolon nella chiesa dei SS. Fermo e Rustico, Dosson, 1993 Particolare del tabernacolo. Foto tratte da A. M. Spiazzi (a cura di ), Le sculture restaurate di Andrea Brustolon nella chiesa dei SS. Fermo e Rustico, Dosson, 1993

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Chiesa dei SS. Fermo e Rustico

Tipo edilizio:

Edificio religioso

Localizzazione (Comune, Prov):

Belluno – loc. S. Fermo, Via S. Fermo, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1739258 - Y: 5110990

Anno di realizzazione:

La struttura attuale è dei secc. XVII-XVIII, ma è il frutto di varie trasformazioni avvenute in epoche precedenti

Progettista:

Sconosciuto

Committenza:

Ecclesiastica

Destinazione originaria:

Chiesa

Destinazione attuale:

Chiesa

Accessibilità:

Si trova in località san Fermo di Belluno, vicino al capitello lungo la strada statale, al confine con Sedico, percorrendo un viale alberato

Contatto per la visita:

Parrocchia tel. 0437 296226

Pianta

Navata unica, tre campate, abside a pianta quadrata, sacrestia e campanile sul lato nord

Tecnica Muraria

Pietra intonacata

Solai

A volta con tiranti in ferro

Coperture

Tegole colorate anche se in origine era in lastre di pietra, rimosse nel 1936

Pavimenti

Il pavimento in pietra originario è stata ricoperto da piastrelle rosse e nere nel 1921

Scale

Davanti alla chiesa è presente una scalinata esterno in pietra . All’interno ripide scalette per accedere alla cantoria e al pulpito ligneo

Arredi interni

Conserva numerose opere d’arte, in parte provenienti da altre chiese soppresse nel periodo napoleonico e recuperate dall’economo della chiesa di S. Fermo. Degni di nota due plutei murati esternamente, di epoca paleocristiana, altari lignei seicenteschi, opere su tela di Francesco Frigimelica e importanti gruppi scultorei e stalli di Andrea Brustolon (compresi i Quattro evangelisti che sorreggono il globo che sono stati esposti per un periodo al Museo Diocesano di Feltre).  Si ricordano inoltre – in cornu Epistolae - un’interessante e raro esempio di Madonna vestita, detta “degli spasmi” e, a sinistra, sopra l’edicola contenente la reliquia del santo la statua lignea dorata rappresentante san Fermo, recentemente attribuita a Matteo Cesa (1500 ca.), che è stata a lungo oggetto di devozione e fino al 1996 veniva portata in processione.

Decorazioni

Rilevanti decorazioni architettoniche caratterizzano l’altare maggiore

Stato attuale:

Discreto

Restauri e compromissioni
significative:

Rimaneggiamenti nel XIX e XX secoli, in particolar modo il tamponamento della porta d’accesso e della lunetta sul lato Nord, la chiusura dell’accesso alla cantoria e il rifacimento del tetto.
Restauro dell’area absidale negli anni 90 a cura della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Veneto con smontaggio e restauro degli arredi lignei e controllo del degrado delle tele.

Categoria/parole chiave

Architettura degno di nota in prossimità dell’acqua

Fonti:

Trascrizioni di antichi documenti operata nel 1984 dal Rev. Don Giuseppe Argenta, ultimo rettore della Parrocchia;
fonti edite e fonti orali

Archivi:

Archivio della Curia Diocesana di Belluno;
Biblioteca Gregoriana Belluno

Bibliografia:

G. De Bortoli, A. Moro, F. Vizzutti, Belluno. Storia architettura arte, Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, Serie “Varie”, n. 9, Belluno, 1984
A. M. Spiazzi, Marta Mazza, Andrea Brustolon e la sua bottega. Itinerari in provincia di Belluno, Milano, 2009
A. M. Spiazzi, G. Galasso, R. Bernini, L. Majoli, A nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento, scheda n. 25, Cinisello Balsamo, 2004
A. M. Spiazzi, Le sculture restaurate di Andrea Brustolon nella chiesa dei SS. Fermo e Rustico, Dosson, 1993

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Si tratta di una chiesa periferica, ma piuttosto grande e oggetto, nel passato, di forte devozione e attenzione. Fu ampliata nel 1632 e mostra esternamente tamponamenti, manomissioni e aggiunte di decorazioni. La nuova chiesa costituiva un ampliamento della precedente cappella risalente al VI secolo. Fu consacrata nel 1672 ma si arricchì di gran parte delle opere d’arte che la rendono famosa nel XIX secolo, sotto il rettorato di Giuseppe Zuliani che le acquistò dai soldati napoleonici.
Era uso nei fedeli pregare mettendo la testa all’interno della nicchia in pietra sotto l’altare laterale sinistro; secondo una tradizione orale il rumore che si poteva sentire da questa posizione proveniva da una vicinissima sorgente d’acqua sotterranea, ora non più individuabile a causa di recenti lavori fatti alla rete idrica.

Descrizione del contesto
di riferimento:

La chiesa si trova su di un’altura, al centro di in un piccolo borgo isolato, costeggiato dall’antica strada che insisteva sulla via romana e quindi in una zona strategica e di passaggio.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

Il colle su cui è posta fa da spartiacque tra la località di Socchieva verso il fiume Piave e Sedico.
Nei dintorni si trovano la Villa Gaggia immersa nel fitto parco e il fiume Piave.

Commenti/note

All’imbocco della stradina che conduce alla chiesa si trova una fontana addossata al muro, non funzionante con due lunghe vasche.

Compilatore della scheda

Letizia Lonzi / Lionello Puppi