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Sito n. Descrizione Località file PDF
53 Ponte Romano Farra d’Alpago Farra d’Alpago  
Architetture Storico Artistiche (ASA) (vedi scheda n. 50)  
 
Vista del ponte lungo il sentiero “Alpago Natura”, Madonna Del Runal. Fonte: www.magicoveneto.it   Rilievo  del ponte. Fonte: disegno inedito dell’arch. Mauro Vedana.

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Contesto
  • Arch. peculiari
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Ponte Romano

Tipo edilizio:

Ponte

Localizzazione (Comune, Prov):

Località Pianture – Farra d’Alpago, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1761591 - Y: 5112191

Anno di realizzazione:

(probabile) Seconda metà del XIV sec.

Progettista:

Sconosciuto

Committenza:

Nicolò Patriarca di Aquileja, fratellastro Carlo IV di Boemia, era particolarmente interessato a realizzare una via patriarcale stabile tra Belluno e Udine; il ponte rimane come traccia di questo tentativo.

Destinazione originaria:

Ponte adatto al transito di carriaggi e merci

Destinazione attuale:

Ponte pedonale su un sentiero naturalistico

Accessibilità:

L’accesso è libero: ci si imbatte nel ponte (assieme ad un altro poco vicino, con cui prende il nome di “Ponti Romani”) percorrendo il sentiero “Alpago Natura” Madonna Del Runal.

Contatto per la visita:

Non necessario

Pianta

Ponte a campata unica

Tecnica Muraria

Arco a volta ribassata realizzato in conci regolari di bella fattura. Spalle in pietra sbozzata. Riempimenti in sassi di fiume.

Solai

-

Coperture

-

Pavimentazione

Il manufatto è realizzato interamente in pietra; ora il suo piano di calpestio è coperto da manto terroso e parzialmente da vegetazione; risulta perfettamente inserito nel percorso naturalistico in zona boschiva.

Scale

-

Arredi interni

-

Decorazioni

Non presenti

CONTESTO AREALE DI RIFERIMENTO

Relazione degli edifici
con il contesto fluviale:

-

ARCHITETTURE PECULIARI PER LA LORO RELAZIONE FUNZIONALE CON L’ACQUA

Caratteristiche edilizie
inerenti l’uso dell’acqua:

-

Stato attuale:

Necessita di manutenzione e verifica della tenuta dei conci

Restauri e compromissioni
significative:

Non conosciuti

Categoria/parole chiave

Passaggio sull’acqua

Fonti:

Edite

Archivi:

-

Bibliografia:

G. Argenta, Vescovi di Feltre e di Belluno 1204 -1462, pag. 65
Appunti inediti di Mauro Arch. Vedana
http://www.magicoveneto.it/Cansiglio/LagoSantaCroce/Farra-d-Alpago-Madonna-del-Runal.htm

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Nel 1355 Nicolò Patriarca di Aquileja e fratellastro di Carlo IV di Boemia dimostra particolare interesse per la Strada Patriarcale “...qual conduce dal Friuli sin nell’Alpago, territorio Bellunese..." volendo che questa strada sia resa libera, senza pedaggio alcuno, e senza pericoli per i viandanti.
(G.Argenta: VESCOVI DI FELTRE E DI BELLUNO 1204 -1462 - pag 65).
Il ponte va certamente fatto ricondurre a quest'epoca dimenticata: era il tempo in cui Venezia tentava di entrare nel bellunese ma Carlo IV pose serie difese nel nostro territorio.
Nel 1350 Carlo nominò vescovo di Belluno Enrico Waldeick dell'Ordine dei Cavalieri Teutonici. Belluno pertanto è direttamente governata dai tedeschi e Carlo tenta un'opera di "germanizzazione" del territorio ritenendolo ormai una parte del suo grande impero. Bellunese, Feltrino ed Agordino vengono unificate diventando il limite meridionale dell'Impero Tedesco.
Nella Patria del Friuli, che comprendeva anche il Cadore e che era comandata dal Patriarca di Aquileja, Carlo IV mette come Patriarca suo fratello. Questo perché Carlo IV si vede costretto (1337) a controllare la Patria del Friuli proprio perché Ceneda nel 1337 passa sotto Venezia che tenda più volte di avanzare verso nord. L'obiettivo di Carlo IV è di stringere Venezia da tutti i lati. Questo viene ottenuto anche attraverso l’alleanza con Francesco da Carrara, che nel frattempo, dopo il decadimento degli Scaligeri, diventa un signore di notevole importanza e controlla tutta la zona a nord di Padova fino a Bassano. In questo modo Carlo IV chiude Venezia: a nord c'è egli stesso, ad est suo fratello Patriarca di Aquileja, a ovest Francesco da Carrara.
Con questa situazione, con i tedeschi che hanno il controllo del Bellunese e del Friuli, mentre Venezia tiene Serravalle, non si possono usare le solite strade tra Belluno e Udine. Quindi nella metà del 1300 si da il via alla costruzione (in funzione antiveneziana) di un sistema con l'asse portante basato sulla Via Patriarcale. Il ponte rimane una delle poche tracce rimaste a rievocare questi eventi.
Il patriarca di Aquileja era molto legato a Belluno e spesso percorreva la strada Udine-Belluno. Infine egli divenne anche Capitano Generale di Belluno e Feltre. Morì a Belluno e vi fu sepolto per qualche tempo per poi essere traslato a Praga. (scritto inedito di Mauro Vedana).
Il ponte supera una piccola gola dove scorre un corso d’acqua (torrente Tesa?) risulta essere costruito a campata unica, in conci di pietra squadrata. Nonostante sia soggetto a intemperie, è ben conservato e fa parte del percorso naturalistico ad anello che da Farra conduce al Santuario della Madonna del Runal.

Descrizione del contesto
di riferimento:

Partendo da Farra d’Alpago dai parcheggi degli impianti sportivi (lungo il lago), si percorre il percorso lungo il lago, si supera un ponte pedonale e si prosegue fino al capitello della Madonna del Lago. Il sentiero termina a Poiatte, dove si attraversa la statale per proseguire nella via tra le case.
Passando sotto il porticato di un fienile, inizia un sentiero a tratti molto ripido, che giunge sulla strada che da Pianture sale a Mezzomiglio.
Si prosegue per un tratto lungo la strada asfaltata e, dopo il rettilineo, sulla sinistra si dirama una stradina sterrata per il Santuario della Madonna del Runal (segnalato da opportuni cartelli). Da qui si scende lungo la strada per un centinaio di metri per prendere verso destra un ripido sentiero che scende nel bosco. Dopo un caratteristico rudere di casa con stalla, si scende verso il vallone di destra lungo un percorso un po' ripido.
Si giunge ad un ponte di pietra sopra una spaccatura della roccia. Più avanti se ne trova un altro sul vallone di Spert. I due ponti sono conosciuti come 'Ponti Romani'. Giunti alla strada asfaltata, si continua a scendere fino ad arrivare al fondovalle di Buscole, per arrivare brevemente ai parcheggi.
(informazione tratte da: http://www.magicoveneto.it/Cansiglio/LagoSantaCroce/Farra-d-Alpago-Madonna-del-Runal.htm)

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

È interessante compiere tutto il percorso naturalistico, perché oltre ai “Ponti Romani” ci sono altre cose da vedere, come il Santuario della Madonna del Runal, da cui si gode una particolare vista del Lago. Sebbene la passeggiata duri circa tre ore, il percorso non è difficile e facilmente agevole (a parte alcuni brevi tratti) ed è studiato per chi pratica nordic walking.

Commenti/note

È una passeggiata alternativa alla classica “lungolago”.

Compilatore della scheda

Arianna Guadagnin / Mauro Vedana