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Sito n. Descrizione Località file PDF
134 Museo civico della Val Fiorentina “Vittorino Cazzetta” Selva di Cadore  
Architettura Contemporanea (AC) (vedi scheda n. 34)  
Viste dell’ingresso del complesso museale riprese dalla sede stradale principale. Il particolare della scala che porta alla terrazza. Fonte: Arch. M. Baldin
Vista generale dell’intero complesso museale. Fonte: Arch. M. Baldin Vista di un interno del piano terra. Fonte: Arch. M. Baldin Pianta piano terra. Fonte: Arch. M. Baldin
Pianta piano primo. Fonte: Arch. M. Baldin Pianta piano secondo. Fonte: Arch. M. Baldin Pianta piano terzo. Fonte: Arch. M. Baldin

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Museo civico della Val Fiorentina “Vittorino Cazzetta

Tipo edilizio:

Edificio museale

Localizzazione (Comune, Prov):

Selva di Cadore - Via IV Novembre, 55, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1733732 - Y: 5148628

Anno di realizzazione:

Dicembre 2007 (ultimazione lavori)

Progettista:

Arch. Marino Baldin

Committenza:

Amministrazione Comunale

Destinazione originaria:

Edificio Museale

Destinazione attuale:

Edificio Museale

Accessibilità:

Da Belluno si procede sulla Statale Agordina SR 203; all’altezza di Caprile si imbocca la SP 20. Giunti a Selva di Cadore, si prosegue in direzione Santa Fosca – Pescul e, poco dopo il municipio, affacciato alla sede stradale si trova il museo.

Contatto per la visita:

Aperto con orario 9:30-12:00; 16:00-18:30 (estate e periodo natalizio).
Aperto con orario 16:00-18:30 mercoledì (dall'Epifania a Pasqua).
Apertura su appuntamento per gruppi e scolaresche (altri periodi).
Telefono / Fax : 0437-521068 – e-mail museo@valfiorentina.it
La gestione del museo è convenzionata con l’Associazione Amici del Museo (tel. 0437/521068-521056).

Pianta

L’edificio si sviluppa su quattro piani; il piano terra è destinato principalmente a mostre espositive temporanee e all’ufficio turistico. Il piano primo (da cui si accede anche da una scala esterna) accoglie una caffetteria, la reception, una sala lettura e una sala polivalente per conferenze. Il secondo e terzo piano sono dedicati all’esposizione museale vera e propria: le sezioni archeologica e paleontologica al secondo; la sezione storica e una saletta proiezioni all’ultimo livello.

Tecnica Muraria

L’ampliamento ha struttura in c.a. con rivestimento ligneo esterno.
La parte esistente presenta muratura in pietra e malta di calce.

Solai

Orditura lignea

Coperture

La parte di edificio costruito da solo due piani presenta copertura piana. Il resto del manufatto presenta tetto a due falde, con manto di copertura in lamiera zinco/titanio.

Pavimenti

Al piano terra in battuto di cemento; ai piani superiori in legno

Scale

Scale interne in c.a. con rivestimento

Arredi interni

Allestimento con pannelli

Decorazioni

Non presenti

Stato attuale:

I lavori di ristrutturazione e ampliamento si sono recentemente conclusi

Restauri e compromissioni
significative:

L’edificio è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione e ampliamento, ultimati nel dicembre del 2007.

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Si tratta di un museo di rilevante interesse scientifico collocato in un edificio di proprietà pubblica. L’intervento ha riguardato il restauro e la ristrutturazione del corpo edilizio principale e il suo adeguamento alle attuali normative di sicurezza e sulle barriere architettoniche. Inoltre in seguito alla demolizione di corpi secondari è stata progettata e realizzata ex novo una parte in ampliamento per vari servizi e attività pubbliche. L’edificio è stato dotato di tutti i più moderni impianti di sicurezza e di impianto termico sanitario alimentato con tecnologia solare. Il lavoro è un esempio di integrazione di nuovi elementi con strutture esistenti ed è stato realizzato in stretto rapporto con la Soprintendenza Archeologica del Veneto. Il lavoro è stato eseguito con fondi CIPE gestiti dalla Regione Veneto. (Arch. Marino Baldin)
Il Museo è costituito da tre sezioni: la sezione archeologica conserva i reperti ritrovati sul territorio nell’ultimo ventennio di ricerche. Famosissimo è l'Uomo di Mondeval, cacciatore preistorico di 7.500 anni, ritrovato nella sua sepoltura originale con un ricco corredo funerario che costituisce l’unico esempio di sepoltura mesolitica ad alta quota (2150 m circa), rinvenuta tutt'oggi, ma anche di quella in cui è stato possibile riscontrare un'eccezionale conservazione dei reperti organici, in particolare di resti di pasto, di resine con propoli, che hanno permesso nuovi studi e scoperte da parte degli esperti. Nella sezione geo-paleontologica si può ammirare un'esposizione di fossili provenienti dalle stratificazioni del Triassico della Val Fiorentina e in particolare il calco rilevato una decina di anni fa circa dallo stesso Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore sulla superficie di un masso staccatosi dal Pelmetto, dove, in quella che oltre 220 milioni di anni fa doveva essere una superficie di limo calcareo (il più grande di questo genere), risaltano le impronte impresse da tre specie di diversi Dinosauri, che sono rappresentati in un plastico ai piedi del calco. La sezione storica conserva un buon numero di pergamene, datate tra la fine del Duecento e il Trecento, contenenti questioni confinarie e giudiziarie relative all'utilizzo delle risorse silvo-pastorali e minerarie del territorio.
Il museo è stato dedicato a Vittorino Cazzetta, scomparso misteriosamente  nel 1996 tra le 'sue' montagne e ritrovato dopo un anno di ricerche.
(http://www.valfiorentina.it/dinamico/index.asp?id_iteme=241&versione=&stagione=2 http://www2.regione.veneto.it/cultura/itinerari-culturali/archeo-prov-bl/selva.htm)

Descrizione del contesto
di riferimento:

Selva di Cadore è una località della Val Fiorentina, valle attraversata dal Torrente omonimo, che si immette nel Cordevole, poco più a nord di Alleghe. La Valle è dominata dai massicci del Pelmo (3168 m, a est) e del Civetta (3220, a sud-est). A nord sorgono le cime (monte Cernera, Spiz del Corvo) che nascondono gli alpeggi di Mondeval. Tra Selva e Colle Santa Lucia, sulla destra, vi è l'imboccatura della Val Codalunga, che culmina con il Passo Giau.
Il toponimo, già indicato come Ferentina, ricorda la presenza di miniere di ferro, alcune attive sino al 1753.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

Alcuni percorsi interessanti nella Val Fiorentina.
Uno degli itinerari più interessanti delle Dolomiti è La Strada da la vena, l'antico percorso per il trasporto del minerale di ferro che portava dalle miniere di Colle Santa Lucia, sfruttate fino alla metà del XVIII sec., a Valparola, dove erano situati i forni fusori. Lavia attraversa un'area che corrisponde al settore orientale del Comune di Livinallongo del Col di Lana e a quello meridionale del Comune di Colle Santa Lucia.
Sul Monte Pelmetto si può ammirare il vero masso in cui sono impresse le impronte di tre dinosauri diversi da cui è stato tratto il calco esposto al museo. Il masso è raggiungibile a piedi, con una escursione di circa h 1.45, partendo dal Passo Staulanza e seguendo la direzione per il Rifugio Venezia, sul sentiero Cai 472. Ad un certo punto bisogna lasciare il sentiero principale per prendere una digressione sulla sinistra, ben segnalata, che conduce proprio ai piedi del masso con le impronte.
“Cammina(r)te” è un percorso di disegni che raccontano il viaggio di crescita di un bimbo magico, Pino, intorno al Monte Pelmo; è una piccola galleria d'arte in alta quota, raccolta in undici tappe, ad opera di Luisa Rota Sperti.
Cammina(r)te è una passeggiata a tappe da rifugio a rifugio.

Commenti/note

A pochi minuti di distanza dal museo, procedendo lungo la SP 251, in località Pescul si trova la Chiesa di Santa Fosca (XV sec), recentemente restaurata. Sulla facciata di ingresso compare un affresco di grandi dimensioni raffigurante San Cristoforo; l’edificio rientra nel percorso culturale Via del Ferro in Val Fiorentina.

Compilatore della scheda

Arianna Guadagnin