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Sito n. Descrizione Località file PDF
39 Pieve di Limana Limana  
Architetture Storico Artistiche (ASA) - Siti Etnografici (SE) (vedi scheda n. 63)  
 
Facciata della chiesa. Foto: Archivio Centro Civiltà dell’Acqua   Una delle case caratteristiche del borgo. Foto: Archivio Centro Civiltà dell’Acqua

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Contesto
  • Arch. peculiari
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Pieve di Limana

Tipo edilizio:

Piccola località situata a sud-est di Limana; sorge vicino all’intersezione tra il fiume Piave e il torrente Limana. Era l’antico centro del comune e il primo sito insediativo rilevante della zona

Localizzazione (Comune, Prov):

Limana, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1743109 - Y: 5108886

Anno di realizzazione:

Sicuramente attorno al XII secolo è attestata la Pieve in questa località, perché in un documento risulta che il Pievano Aldo intervenne alla consacrazione di una chiesetta nel 1184. La chiesa intitolata a Santa Barbara, come la formazione del primo nucleo abitativo, è probabilmente dell’anno 1000, anche se non vi sono notizie certe in merito

Progettista:

-

Committenza:

Pubblica-Privata

Destinazione originaria:

Sede della Pieve, è stato il centro e capoluogo della zona di Limana fino al XVIII secolo. La chiesa di Santa Barbara fino al 1905 era la chiesa parrocchiale del territorio

Destinazione attuale:

Zona residenziale

Accessibilità:

E’ possibile visitare la chiesa, però si consiglia di contattare il parroco di Limana per accedervi. Il paese è molto piccolo e può essere percorso a piedi parcheggiando l’auto nella piazza. L’antico palazzo Trois, che fu la sede del comune, è abitato da privati, anche se ben visibile dal cancello di entrata; stesso discorso vale per l’ex canonica di Pieve, annoverata tra le ville più belle del territorio.

Contatto per la visita:

www.comune.limana.bl.it o contattare il comune al numero: 0437/966111

Pianta

Palazzo Trois è strutturato da un avancorpo e due ali. Queste portano ancora il segno del portico a tre campate che ne caratterizzava il pian terreno con una luce maggiore per l’arcata di mezzo, tutte sorrette però da pilastri quadrati. La costruzione connessa ortogonalmente alla villa con funzioni rustiche è ancora presente anche se restaurata, ampliata e modifiche negli ultimi decenni. L’ex canonica presenta un impianto planimetrico che solo accenna alla tripartizione consueta sul quale si sovrappone il portico con logge in cui è compresa la scala che mette in relazione i tre piani dell’edificio. La chiesa  della Pieve, è a navata unica di stile goticheggiante ed è dotata di torre campanaria.

Tecnica Muraria

Il palazzo Trois ha perso molte delle sue pertinenze esterne, anche se un elemento rettilineo orizzontale, in asse di simmetria della facciata principale esposta a nord-est fa pensare ad architrave di portone d’ingresso rimosso. Inoltre si può notare una cornice a tutta lunghezza che separa i primi due piani dal volume dell’abbaino superiore. L’ex canonica completamente restaurata e intonacata si distingue per la facciata sulla quale si articola la struttura del portico e delle due logge, definita dagli ordini tuscanico, per i primi due piani, e ionico. La pieve nella quale per alcuni tratti di muratura si può vedere la tecnica della pietra a vista, è caratterizzata per il malmesso dipinto che sovrasta l’entrata e che raffigurerebbe Santa Giustina.

Solai

-

Coperture

La coperture dei tre edifici sono moderne poiché hanno subito restauri recenti che hanno introdotto l’uso standard dei coppi in cotto o delle tegole in laterizio.

Pavimenti

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Scale

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Arredi interni

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Decorazioni

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CONTESTO AREALE DI RIFERIMENTO

Relazione degli edifici
con il contesto fluviale:

La Pieve nasce alla confluenza del torrente Limana con il fiume Piave. Il torrente era un limite non solo fisico-geografico ma politico, infatti divideva le zone di influenza a nord della Pieve di Limana e a sud della Pieve di San Felice. L’uso del sasso del Piave per gli edifici è ben visibile soprattutto nei muri che fiancheggiano la piazza del borgo.

ARCHITETTURE PECULIARI PER LA LORO RELAZIONE FUNZIONALE CON L’ACQUA

Caratteristiche edilizie
inerenti l’uso dell’acqua:

Se morfologicamente la presenza dell’acqua diventa fondamentale per la nascita del paese, soprattutto come confine geografico, è da notare come anche in questo borgo siano presenti molte fontane e lavatoi che dipendono direttamente dallo sfruttamento delle risorse idriche. Inoltre molti edifici conservano le caratteristiche architettoniche esterne originali.

Stato attuale:

Villa Trois mantiene l’impianto ad “elle” originale del XVIII secolo. All’interno del cortile è in via di edificazione un annesso che oscura la vista dell'edificio dalla piazza. Esternamente le modificazioni e i restauri ne hanno compromesso l’aspetto. L’ex canonica è in buono stato di conservazione a livello strutturale, mentre l’impianto non è del tutto conservato poiché i proprietari che si sono succeduti nel corso del tempo non sempre hanno prestato molta attenzione. La chiesa non presenta gravi compromissioni almeno a livello esterno. Nel paese non sono rimasti molti edifici che denuncino apertamente di dovere la loro costruzione a molto tempo fa, poiché i numerosi restauri eseguiti hanno coperto i segni del tempo. Da notare la casa di fronte alla chiesa, che conserva un tipico ballatoio in legno e i sassi in faccia a vista nella facciata a sud. Molte case mantengono ancora l’originaria disposizione a corte tra di loro.

Restauri e compromissioni
significative:

Da segnalare lo stato di degrado di villa Trois, dove l’edificazione di uno stabile nel cortile, oltre ad oscurarne la vista dalla piazza, rovina il cortile della villa stessa. Il portico di questa nuova costruzione praticamente appoggia sulla recinzione vicino ad uno dei piloni, che maestosi segnalavano l’entrata alla villa e allo stesso tempo inquadravano il palazzo nel contesto urbanistico della piazza. Per quanto riguarda le altre case ci sono stati vari rimaneggiamenti, ma il tutto si inserisce in un’opera di ristrutturazione e rinnovamento spesso necessario. Il palazzo dell’ex canonica conserva sostanzialmente l’impianto originario, tuttavia, a causa delle ristrutturazioni, ha perso alcune caratteristiche peculiari tipiche delle fabbriche seicentesche di ambiente bellunese e rivierasco.

Categoria/parole chiave

Via degli zattieri / Antico borgo rivierasco

Fonti:

Edite

Archivi:

Biblioteca civica di Limana

Bibliografia:

AA. VV., Ambiente, Storia e cultura di Limana, Stampa Castaldi, Feltre, 1995
AA. VV., Ville venete: la Provincia di Belluno, Marsilio editore, Venezia, 2004

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Il piccolo agglomerato urbano si sviluppa a pettine sull’asse sud-nord. Per raggiungerlo bisogna percorrere dal centro di Limana la strada provinciale 1 in direzione Trichiana per circa 3 chilometri. Prima di arrivare al ponte sul torrente Limana si gira a destra per via Pian de Limana e dopo 500 metri si arriva alla piazza di Pieve. Il paese si sviluppa a pettine seguendo un asse principale parallelo al torrente e perpendicolare al fiume Piave, tanto che seguendo la strada principale si arriva direttamente al corso d’acqua. Le maggiori e antiche architetture si sviluppano a nord-est. Per primo si incontra il palazzo Trois, probabile sede antica del comune, che deve il suo nome ai primi proprietari, famiglia nobiliare oriunda di Livinallongo. L’edificio risale al XVIII secolo come molte ville bellunesi del territorio ed ha la pianta ad “elle”, con il corpo centrale orientato ad est verso la piazza e un ampio portico al piano terra, un grande cortile delimitato da mura e da un magniloquente cancello formato da due grandi pilastri. La villa è notevolmente compromessa e gli elementi descritti si possono desumere più che vedere, perché lo stato conservativo è pesantemente degradato. L’ex canonica si trova poco più avanti, prima della chiesa, ed è una delle ville più importanti del comune. Edificata all’incirca nel 1670 come attesterebbe il millesimo inciso sulla chiave di volta del portone d’ingresso, segue lo schema tipico della casa rurale bellunese con portico e logge sovrapposte e scala esterna. L’entrata odierna è posizionata ad oriente e il cortile è chiuso. Dal cancello si può comunque vedere la facciata sud che si apre su un piccolo cortile. Il portico al pian terreno è risolto con tre archi. Nonostante fosse originariamente la canonica, per il gusto architettonico e per le decorazioni si può considerarla una villa, grazie probabilmente alle committenze dei Pievani che spesso erano uomini di cultura e provenivano da nobili famiglie come nel caso di Piero Valeriano Bolzanio. Anche in questo caso le successive ristrutturazioni non sono sempre state accorte e l’impianto originario ne ha risentito. La chiesa di Pieve di Limana è stata la chiesa parrocchiale del comune fino al 1905, quando venne inaugurata quella nuova. Non si hanno notizie certe della sua costruzione, come del resto della maggior parte delle chiese frazionali, perché è solo dal secolo XVI, dopo il concilio di Trento (1545-1565), che viene stabilita la pratica di visitazione da parte dei vescovi delle varie chiese e la contemporanea descrizione dello stato patrimoniale di queste. La chiesa, affiancata da un alto campanile costruito in pietra, è articolata su di un’unica navata in stile goticheggiante; presenta sopra la porta d’entrata rivolta a mattino un affresco raffigurante probabilmente Santa Giustina, poiché la chiesa venne dedicata solo in seguito a Santa Barbara. Dopo essere caduta in un pesante stato di abbandono in seguito allo spostamento della parrocchiale a Limana (tanto che durante la prima guerra mondiale venne usata come riparo per le artiglierie), oggi si presenta ristrutturata e in buono stato. Dell’antica fabbrica manca solo il battistero smantellato dopo il 1905. Le case del borgo sono da vedere: anche se ristrutturate e compromesse nelle loro parti più qualificanti mantengono l’impianto a corti con affaccio principale a sud-est.

Descrizione del contesto
di riferimento:

Il piccolo borgo è molto vicino al fiume Piave e al torrente Limana. La sua particolare e felice posizione permette di raggiungere agevolmente e in pochi passi la riva del fiume dopo una breve passeggiata in un ambiente semi-naturale molto gradevole.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

E’ presente un percorso ciclabile ben strutturato che collega le varie frazioni, località del comune di Limana. Dal sito del comune è possibile scaricare il percorso in un semplice file pdf, che permette di individuare le varie tappe alla scoperta dei piccoli centri sia rivieraschi che più interni. Il percorso ciclabile, lungo circa una decina di chilometri, è agevole e non presenta difficoltà tecniche né altimetriche.

Commenti/note

Da segnalare che nel corso del 1500 fu Pievano, nominato da Giulio II, Piero Valeriano Bolzanio, uno dei poeti e scrittori più importanti del rinascimento bellunese, letterato di fama nazionale e internazionale. Membro di varie accademie e noto negli ambienti culturali dell’epoca, la sua opera più famosa e grande furono i “Hieroglyphica” pubblicata in 58 libri a Basilea nel 1556 poco prima della sua morte.

Compilatore della scheda

Francesco Visentin / Francesco Vallerani