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Sito n. Descrizione Località file PDF
40 Località Cesa Limana  
Architetture Storico Artistiche (ASA) - Siti Etnografici (SE) (vedi scheda n. 63)  
 
Facciata di Villa Piloni (Foto: F. Visentin - Archivio Fotografico Civiltà dell’Acqua)   casa antica del borgo  (Foto: F. Visentin - Archivio Fotografico Civiltà dell’Acqua)
 
Veduta delle case più antiche del borgo (Foto: F. Visentin - Archivio Fotografico Civiltà dell’Acqua)   Villa Piloni e alcune case (Foto: F. Visentin - Archivio Fotografico Civiltà dell’Acqua)

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Contesto
  • Arch. peculiari
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/manufatto

Cesa

Tipo edilizio:

Complesso di strutture architettoniche sorte vicino al fiume Piave in corrispondenza dell’antico porto. Il borgo è composto da un nucleo abitativo che si sviluppa attorno a villa Piloni.

Localizzazione (Comune, Prov):

Limana, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1743938 - Y: 5110278

Anno di realizzazione:

La villa sembra risalire alla fine del XVIII secolo, almeno per quanto riguarda le forme odierne, ricavate per costruzione o rimaneggiamento di un edificio dominicale preesistente. Le case antiche che si sviluppano ad est della villa sono di difficile datazione, ma la tipologia edilizia in sasso del Piave suggerisce una loro edificazione prima del rimaneggiamento del XVIII secolo della villa.

Progettista:

-

Committenza:

Privata

Destinazione originaria:

Area portuale lungo il fiume e di amministrazione della campagna circostante.

Destinazione attuale:

Zona residenziale

Accessibilità:

Libero accesso per quanto riguarda il borgo storico. La villa è ancora di proprietà Piloni, privata, ma ben visibile dal cancello nella sua facciata principale.

Contatto per la visita:

Non c’è un contatto preliminare da fare, ma sono la visita diretta e discreta dei siti essendo tutti privati.

Pianta

Villa Piloni, presenta una pianta quadrata e il suo impianto planimetrico è cruciforme, con quattro stanza d’angolo e ambiente ottagonale al centro e il suo disegno appare connesso a quello del giardino. Gli edifici più antichi che componevano il borgo e che sono vicini alla villa presentano il tipico sviluppo su due piani dell’architettura tradizionale con ballatoi esterni ancora in legno.

Tecnica Muraria

La Villa si contraddistingue per la vivacità dei colori giallo ocra e rosso mattone che rivestono rispettivamente la superficie muraria e le membrature del complesso. Gli edifici invece presentano la tecnica della pietra a vista e sono tra gli edifici rurali della zona che maggiormente colpiscono per la loro conservazione originale almeno per quanto riguarda la struttura statica.

Solai

Il soffitto della Villa segue la forma regolare del tetto e non presenta particolari rilevanti. Gli edifici invece nonostante non siano abitati sono privati e se strutturalmente sono ben conservati non si può con certezza affermare lo stesso per i solai.

Coperture

Le coperture sono moderne in tegole.

Pavimenti

Accesso a esclusivo uso privato – residenziale

Scale

-

Arredi interni

-

Decorazioni

-

CONTESTO AREALE DI RIFERIMENTO

Relazione degli edifici
con il contesto fluviale:

La borgata di Cesa si è sviluppata non lontano dal corso d’acqua, infatti la parte più antica del piccolo centro si trova nella zona occidentale del sito, verso il fiume e quindi verso il porto, principale risorsa del territorio finché la navigazione fluviale ha rivestito una certa importanza. Gli edifici abitativi sono costruiti attraverso l’uso di sassi che provengono dal greto del fiume.

ARCHITETTURE PECULIARI PER LA LORO RELAZIONE FUNZIONALE CON L’ACQUA

Caratteristiche edilizie
inerenti l’uso dell’acqua:

Morfologicamente quest’area è caratterizzata da un’ansa particolare del fiume Piave che ha favorito lo sviluppo e la formazione di un importante porto fluviale. Ora del porto non si conservano tracce. Allo stato attuale è da segnalare il lavatoio pubblico nella piazza del paese.

Stato attuale:

La parte antica del borgo vicino alla villa Piloni si trova in discrete condizioni, la villa è abitata e conservata in ottimo stato.

Restauri e compromissioni
significative:

Molti edifici sono stati costruiti a partire dal nucleo originale e fortunatamente non intaccano se non in minima parte il complesso più significativo del borgo. I restauri sono stati eseguiti anche negli stabili più antichi, interessando soprattutto i tetti. Se da un lato hanno compromesso storicamente e filologicamente il costruito, dall’altro hanno garantito la stabilità strutturale degli edifici.

Categoria/parole chiave

Porto fluviale / Villa Piloni /Itinerari lungo il Piave

Fonti:

Edite

Archivi:

Biblioteca civica di Limana

Bibliografia:

AA. VV., Ambiente, Storia e cultura di Limana, Stampa Castaldi, Feltre, 1995
AA. VV., Ville venete: la Provincia di Belluno, Marsilio editore, Venezia, 2004

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Il borgo di Cesa si sviluppa sulla sinistra idrografica del bacino del Piave, lungo l’ansa del fiume compresa tra i torrenti Limana a sud e il torrente Cicogna a nord. Dal centro di Limana, percorrendo la strada provinciale 1 in direzione di Trichiana per circa 2 chilometri, si deve svoltare a destra per via Mandron e continuare sempre su questa attraversando la zona industriale di Limana finché non si arriva nella piazza di Cesa intitolata al pittore Matteo Cesa, ivi nato nel 1425 e morto nel 1500 sempre in questo piccolo borgo. La piazza è caratterizzata da un abbeveratoio in pietra per il bestiame. Dietro a questo era in funzione un lavatoio pubblico fino a circa cinquant’anni fa, poi tolto per motivi pratici e igienici legati alla sua scarsa fruibilità. Le case che circondano la piazza sono di recente edificazione e il piccolo agglomerato urbano è caratterizzato da un’intensa attività di riqualificazione e restauro dei vari edifici. Dalla piazza a nord si vede la chiesa intitolata a San Pietro Apostolo che apparteneva al Pievano, e questo si spiega con il fatto che il Pievano godeva di cospicui frutti nelle colonie poste nella campagna di Cesa. Fino al 1821 c’era un’altra chiesa intitolata a San Giorgio, demolita in quegli anni perché pericolante e in stato di decadenza. La parte antica del borgo è articolata attorno a villa Piloni, che si trova nella propaggine meridionale dell’agglomerato edilizio ed è composta da cinque edifici contigui ammassati, costruiti con la stessa tecnica del sasso del Piave. Gli edifici, in buono stato di conservazione a livello strutturale, sono accessibili perché non recintati e disabitati. Caratteristici sono i ballatoi in legno dei piani superiori e le scale per accedervi, anch’esse in legno. Di fronte al complesso degli edifici c’è anche una struttura che serviva da forno per la cottura del pane, purtroppo notevolmente compressa per l’aggiunta di un annesso di recente costruzione e in stato di abbandono.
Sicuramente rilevante è Villa Piloni e il parco in cui è inserita. La villa, tuttora di proprietà della famiglia, non è accessibile perché privata, ma si può vederla dalla stradina che porta al fiume e che funge da pista ciclabile. Il manufatto è articolato su due piani,le sue forme odierne risalgono al XVIII secolo, e rispetto agli annessi collegati non spicca né per volume né in altezza. Il corpo centrale, orientato a sud lungo l’asse d’entrata, è caratterizzato dalla vivacità dei colori giallo ocra e rosso mattone, che  contraddistinguono comunque tutto il complesso. La facciata principale, costruita sull’asse mediano, presenta un ingresso arcuato sopra il quale c’è un balcone con ringhiera metallica sormontato da un frontocino triangolare. Sopra la linea di gronda si innalza l’abbaino decorato con due coppie di lesene.  Ai lati si aprono quattro finestre sistemate simmetricamente rispetto l’entrata. Il corpo centrale della villa si sviluppa in una regolare forma cubica.
Il giardino, che sembra ispirato agli schemi progettuali di Le Nôtre (l’architetto famoso per aver contribuito a disegnare i giardini di Versailles) è strutturato sull’asse di un viale piantumato a carpini che si estende verso sud-ovest e dalla rete di percorsi rettilinei, anch’essi fiancheggiati da essenze arboree, a questo paralleli. Il patrimonio arboreo è tuttora rilevante, mentre il complesso di statue e oggetti in pietra che adornavano viali, aiuole e slarghi è andato disperso. Per il progetto del giardino di villa Piloni sono state considerate varie ipotesi, tra cui la più suggestiva è quella dell’intervento di un giardiniere francese trovatosi nel bellunese al seguito delle truppe napoleoniche, l’illustre Alexandre Poiteau Le Terrier, operante anche in altri giardini come quelli di villa Pagani a Socchieva.

Descrizione del contesto
di riferimento:

La particolare vicinanza del sito al fiume Piave in una zona di particolare interesse paesaggistico collegato all’ambiente rivierasco rende questa zona particolarmente interessante, non solo per le architetture presenti ma anche sotto il profilo naturalistico.

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

E’ presente un percorso ciclabile ben strutturato che collega le varie frazioni, località del comune di Limana. Dal sito del comune è possibile scaricare il percorso in un semplice file pdf, che permette di individuare le varie tappe alla scoperta dei piccoli centri sia rivieraschi che più interni. Il percorso ciclabile, lungo circa una decina di chilometri, è agevole e non presenta difficoltà tecniche ne altimetriche.

Commenti/note

La piazza è intitolata a Matteo Cesa, considerato uno degli artisti di maggior talento operanti nel territorio bellunese nel corso del ‘400. Da ricordare il trittico Madonna in trono con bambino tra l’Arcangelo Gabriele e San Gottardo presente al museo civico di Belluno e databile al 1450 circa.
Nel comune di Limana sono attivi molti percorsi ciclabili di diverso livello e con itinerari che alternano escursioni lungo il Piave a quelli delle valli e sui pendii.

Compilatore della scheda

Francesco Visentin / Francesco Vallerani