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Sito n. Descrizione Località file PDF
65 Molino e segheria De Vido Giovanni Battista sul torrente Boite San Vito di Cadore  
Archeologia Industriale (AI) (vedi scheda n. 20)  
L’edificio principale del complesso, l’ex molino, ora adibito a residenza. Foto: Francesco Antoniol, Archivio Studio Associato Virginia Il magazzino costruito nel 1942. Foto: Francesco Antoniol, Archivio Studio Associato Virginia La segheria antica. Foto: Francesco Antoniol, Archivio Studio Associato Virginia

  • Dati identificativi
  • Struttura edilizia
  • Architettura interna
  • Stato di conservazione
  • Riferimenti
  • Descrizione

Nome dell’opera/ manufatto

Molino e segheria De Vido Giovanni Battista

Tipo edilizio:

Impianto idraulico per il taglio e lavorazione legnami, con annesso molino per la macinazione di cereali.

Localizzazione (Comune, Prov):

San Vito di Cadore, BL, Italia

Coordinate GIS:

Coordinate (tipologia Gauss Boaga): X: 1746051 - Y: 5149806

Anno di realizzazione:

Precedente al 1700

Progettista:

Anonimo/Sconosciuto

Committenza:

Comunità regoliera locale, ditta Pampanin. (Probabilmente)

Destinazione originaria:

Molino e segheria

Destinazione attuale:

Segheria

Accessibilità:

Di proprietà privata. Facilmente accessibile, sito in via Mosigo al civico 79. Subito dopo il ponte sul Boite.

Contatto per la visita:

Famiglia De Vido Giovanni Battista al 0436 99252 (compatibilmente con l’attività lavorativa che ancora si effettua nel sito).

Pianta

Regolare, tre corpi di forma rettangolare

Tecnica Muraria

Muratura rustica in pietra e calce per il corpo principale (ex molino, ora residenza), pietra (proveniente da un unico blocco) per il magazzino. Struttura lignea (emergente) e pietra rustica per il sito della segheria.

Solai

Piani in legno

Coperture

A capanna e falde in struttura a travatura lignea. Ricoperte in lamiera

Pavimenti

Legno

Scale

Legno

Arredi interni

Presente sega alla veneziana, in disuso ma funzionante risalente al 1856. Gli ambienti della prima segheria sono stati conservati con rigore quasi filologico.

Decorazioni

-

Stato attuale:

Buono

Restauri e compromissioni
significative:

L’unica compromissione è la perdita funzionale del molino. Di cui però rimane la struttura originale nel sito originale. Conservate anche le macine e le pille.

Categoria/parole chiave

Opificio idraulico (molino; segheria)

Fonti:

Orali (interviste)

Archivi:

-

Bibliografia:

Le notizie utilizzate per la compilazione della scheda sono desunte da colloquio con il proprietario Giovanni Battista De Vido

Descrizione dell’opera/
sito/manufatto

Preesistente ad una frana documentata nel 1700, passa in quel periodo dalla gestione “diretta” da parte della comunità regoliera alla famiglia Pampanin, che ne sviluppa il sito. In origine presente la sola attività molitoria, seguita in un secondo momento anche da quella di lavorazione (segheria) del legno. Il molino, ospitato nel corpo principale (raffigurato in figura uno) è rimasto in funzione sino al 1949. L’ edificio rialzato di un piano nel 1933, non presenta compromissioni significative nella struttura, ad eccezione del riatto del piano terra adibito ora a residenza e precedentemente sede dei macchinari del molino. Macchinari che, per quanto riguarda le macine (sia quelle dei cereali che la pilla d’ orzo) sono state conservate ed esposte all’ esterno.
L’ unica ruota, posizionata sul lato torrente, (ancora ben visibile, anche se riparata da un tetto anti intemperie), e mossa con inserimento d’acqua dall’ alto, è posta in corrispondenza della “prima segheria” (foto 3, posta tra l’edificio ex molino e la nuova segheria tutt’ ora attiva). In questa parte del sito sono conservati tutti i componenti della antica sega alla veneziana, datata 1856. Funzionante, seppur conservata smontata.
Il complesso, di proprietà della famiglia De Vido dal 1900 ha subito un incendio di lieve entità nel 1957 e negli anni ’60, dopo l’ alluvione è stato adattato alle nuove esigenze produttive con l’ aggiunta del corpo attuale della segheria alimentata a corrente elettrica che ha permesso di passare da 2 a 10 mc. di produzione ogni 8 ore.
Il magazzino, costruito di pietra viva, è stato edificato con pietre ricavate da un unico enorme masso.
Soprattutto dopo la “brentana” del 1882 il mulino/segheria De Vido ha rappresentato un punto di riferimento per la lavorazione dei cereali e del legno per tutta la comunità Sanvitese e Cortinese che vi si portava con i suoi prodotti. Prodotti che venivano esportati, a cavallo prima, (via Cavallera/Fadalto) in ferrovia poi fino a Conegliano e di là sino a Venezia.
Le macine recuperate ad oltre tre metri di profondità durante i lavori di riatto residenziale sono sia di pietra locale che di pietra di Castellavazzo.
La struttura conserva, per la parte di primo impianto tutti i connotati originali, oltre ai pregevoli macchinari e alla distribuzione del moto primigenia, sono stati mantenuti inalterati gli ambienti di lavoro e gli alloggi dei segantini, con relativi arredi e utensileria.

Descrizione del contesto
di riferimento:

Posta lungo il Boite a valle del ponticello che lo attraversa e che nei secoli è stato spostato in tre occasioni, (l’opera di presa, in legno, invece si trovava a monte dell’ attuale ponte), precede lungo l’asta del torrente il lanificio Pordon (cfr. sito 80).

Descrizione altre attrattive
(paesaggi e luoghi d’acqua,
prodotti tipici locali e servizi
turistici aggiuntivi)

Meritano una visita le vicine fontane del Cadore (cfr: Domegge, Valle, Lozzo: cfr siti 148, 149 e 150)

Commenti/note

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Compilatore della scheda

Francesco Antoniol